L’adozione da parte della Commissione Europea del primo set degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS)

02 Agosto 2023

La Commissione Europea ha finalmente adottato lo scorso 31 luglio 2023 (con un mese di ritardo rispetto a come inizialmente previsto) il primo set degli standard europei in materia di informativa sulla sostenibilità (ESRS) che saranno utilizzati da tutte le società soggette alla direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD). Si tratta di un altro importante passo avanti per la transizione verso un’economia europea sostenibile.

Ricordiamo che la direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive (Direttiva (UE) 2022/2464 – CSRD) è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 16 dicembre 2022. Nella direttiva viene precisato come le informazioni di sostenibilità debbano essere comunicate utilizzando principi comuni e obbligatori a livello europeo. Al fine di elaborare gli standard europei di rendicontazione sulla sostenibilità, la Commissione europea ha richiesto il supporto del Gruppo consultivo europeo sull’informativa finanziaria (EFRAG). Nel processo di formalizzazione dei principi, definiti European Sustainability Reporting Standards (ESRS), l’EFRAG si è ispirata ai principi GRI già in essere.

Già a fine novembre 2022, l’EFRAG aveva sottoposto alla Commissione Europea il primo set di standard di sostenibilità europei, che è stato quindi finalmente approvato ad otto mesi di distanza.

Le prime società che dovranno applicare i nuovi standard, sono le grandi imprese di interesse pubblico già soggette alla Direttiva 2014/95/UE (Non financial Reporting Directive – NFRD), a partire dal primo gennaio 2024, con pubblicazione dei dati nel 2025. Dopodiché, a partire dal primo gennaio 2025, con pubblicazione dei dati dal 2026, toccherà alle grandi imprese non ancora soggette agli obblighi della dichiarazione non finanziaria (con più di 250 dipendenti e/o 40 milioni di euro di fatturato e/o 20 milioni di euro di attività). Infine, a partire dal primo gennaio 2026, con pubblicazione dei dati nel 2027, sarà il turno delle PMI e delle altre imprese quotate, con possibilità di deroga al 2028.

Il primo set dei dodici standard approvati riguarda gli aspetti ambientali, sociali e di governance, compresi i cambiamenti climatici, la biodiversità e i diritti umani. Si tratta di principi che mirano ad aiutare gli stakeholders nella comprensione dell’impatto sulla sostenibilità delle società in cui investono.

In particolare, si tratta di due principi generali, cinque principi dedicati alle tematiche ambientali, quattro principi che si riferiscono ai temi sociali ed infine un principio dedicato alla governance:

– ESRS 1, General Requirements,

– ESRS 2 General Disclosures,

– ESRS E1 Climate change,

– ESRS E2 Pollution,

– ESRS E3 Water and marine resources,

– ESRS E4 Biodiversity and ecosystems

– ESRS E5 Resource use and circular economy,

– ESRS S1 Own workforce

– ESRS S2 Workers in the value chain

– ESRS S3 Affected communities

– ESRS S4 Consumers and end-users

– ESRS G1 Business conduct.

Nei prossimi mesi, l’attività dell’EFRAG sarà dedicata al consolidamento di questo primo set di standard, tramite ad esempio l’introduzione nel proprio sito web di sezioni apposite per la richiesta di informazioni circa l’applicazione dei principi, ma anche e soprattutto all’elaborazione del secondo set di standard di sostenibilità che comprende sia i principi settoriali che quelli dedicati alle PMI, da emanarsi entro il 30 giugno 2024.

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